Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Vokrug “Pyški” [P139]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

Danilin sottolinea il collegamento tra Zola e Maupassant per questa particolare opera, poiché in origine Boul de suif faceva parte della raccolta di racconti collettiva Les soirées de Medan, pubblicata con contributi di Zola, Maupassant, Huysmans, Ceard, Alexis), tutti incentrati sui fatti della guerra franco-prussiana. Danilin scrive che “la raccolta su Medan fu una protesta contro la letteratura sciovinistica francese degli anni Settanta, con tutta la sua bassezza e volgarità. In loro, il fervido patriottismo, l’ardente amore per la patria e l’odio per il suo nemico si univano a un atteggiamento critico verso le ‘classi superiori’ della società francese e allo smascheramento delle contraddizioni dell’ordine borghese, emerse con tanta chiarezza durante la guerra appena trascorsa. […] il tema delle atrocità commesse dal nemico, rappresentate in modo realistico, naturalmente, rimase centrale, come nella novella di Zola L’attacco al mulino”. Si tratta della commovente storia di una prostituta (soprannominata ‘Boul de suif’, da qui la traduzione in Pyška, in italiano Pallina o Palla di sego); la giovane si sacrifica, concedendosi ad un soldato prussiano, per il bene dei suoi compagni di viaggio, ma ne riceve solo umiliazione e ingratitudine. Questa storia non poteva che essere di grande attualità e rilevanza all’indomani della vittoria sovietica sui tedeschi durante la II Guerra Mondiale / Grande guerra patriottica, e i vividi riferimenti sia alla crudeltà del nemico prussiano-germanico, quanto alla situazione economico-politica nella stessa Francia capitalista prima e dopo i fatti del 1870, rappresentavano punti di vista utili, nel racconto, alla propaganda politico-culturale del tempo (si v. D173, ma anche, per la fine degli anni Quaranta – inizio anni Cinquanta, D157, D158). Dello stesso genere saranno altre opere di Maupassant, spesso pubblicate e ripubblicate in URSS già a partire dal 1941 come i Racconti della guerra franco-prussiana (pubblicati con il titolo Razzkazy o franko-prusskoj vojne ); questi saranno poi ristampati più volte nel ’41-’42, separatamente, sia da GICHL sia dalle Edizioni militari Voenizdat, sia altre opere di autori francesi, come il racconto lungo di Zola L’attaque du moulin, di cui si è già detto (si v. P132). Il successo del racconto Pyška in chiave anticapitalista e antimperialista (la critica maggiore è infatti in questa introduzione contro i compagni di viaggio piccolo borghesi e filistei di ‘Palla di sego’) è sancita anche dalla realizzazione di un popolare film per il cinema sovietico, già nel 1934 (Pyška, regia di Michail Romm).
Alessandra Carbone

Collocazione paratesto: Gi de Mopassan - Polnoe sobranie sočinenij - T. II - GICHL - Moskva - pp. 394-398

Tipologia di paratesto: Commento in volume

Autore del paratesto: Danilin Jurij Ivanovič

Profilo autore del paratesto: Danilin Jurij Ivanovič (1897-1985) -- letterato sovietico, critico, traduttore, dottore in filologia (1938), professore (dal 1943). Le opere principali di Danilin sono dedicate alla storia della letteratura e del teatro dell'epoca della Comune di Parigi. Tra queste: Teatral'naja žizn' epochi Parižskoj Kommuny (1936), Poety Parižskoj Kommuny (1947), Parižskaja Kommuna i francuzskij teatr (1963). Dedicò una monografia-biografia a Maupassant (1951). Sotto la direzione di Danilin furono pubblicate le raccolte delle opere di Béranger e Maupassant. I suoi lavori hanno ottenuto riconoscimenti della critica occidentale, in particolare in Francia. Fonte: Bol'šaja rossijskaja ėnciklopedija: V 35 tt., 2004-2017, Ju. S. Osipov (gl. red.), Moskva, Nauč. izd. Bol'šaja rossijskaja ėnciklopedija, 2011.

Data del paratesto: 1950

Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Boule de suif, Les dimanches d'un bourgeois à Paris, La maison Tellier, Mademoiselle Fifi

Data dell'opera originale: 1880-1881

Paese dell'opera originale: Francia

Nome autore del testo originale: Maupassant Guy De

Profilo autore del testo originale: Guy de Maupassant (1850-1893) fu uno dei principali narratori francesi dell'Ottocento e una figura centrale della prosa naturalista. Nato il 5 agosto 1850 al castello di Miromesnil, in Normandia, ricevette un'educazione segnata in modo decisivo dall'influenza materna: la madre, donna colta e intelligente, era legata da antica amicizia a Gustave Flaubert. Proprio attraverso una lunga e rigorosa frequentazione con Flaubert, Maupassant assimilò una concezione severa della scrittura, fondata sulla disciplina formale, sull'esattezza dello stile e sull'adesione concreta alla realtà. Trasferitosi a Parigi dopo l'esperienza traumatica della guerra franco-prussiana del 1870-71, Maupassant lavorò dapprima al Ministero della Marina e poi a quello dell'Istruzione. Nel decennio 1871-1880 condusse una vita apparentemente lontana dalla letteratura, dedicandosi allo sport, ai piaceri mondani e a relazioni sentimentali disordinate. In realtà, questo periodo costituì una lunga fase di preparazione, durante la quale affinò le proprie capacità sotto la guida di Flaubert e osservò con attenzione l'ambiente burocratico e la società letteraria parigina. Finalmente, nel 1880, trentenne, il M. esordiva con Boule de suif, pubblicata nella famosa raccolta delle Soirées de Médan: sei novelle di sei scrittori "naturalisti", capeggiati da Émile Zola in persona (tra cui Zola, Maupassant, Huysmans). Boule de suif, che fu battezzata capolavoro dal Flaubert, inaugurava un decennio di continua attività del M. - l'opera vastissima di lui è tutta compresa, appunto, tra gli anni 1880 e 1890; Le raccolte di novelle costituiscono indubbiamente il maggior titolo di gloria del M.: La Maison Tellier (1881), Mademoiselle Fifi e Contes de la bécasse (1883); Clair de lune, Les soeurs Rondoli, Yvette, Miss Harriett, M. Parent (1884); Contes du jour et de la nuit (1885); La petite Roque e Toine (1886); Le Horla (1887); Le rosier de madame Husson (1888); La main gauche (1889); L'inutile beauté (1890). I sei romanzi si seguono in quest'ordine: Une vie (1883); Bel-Ami (1885); Mont-Oriol (1887); Pierre et Jean (1888); Fort comme la mort (1889); Notre coeur (1890). Aveva poco più di quarant'anni quando avvertì i primi sintomi del male che doveva in breve tempo abbatterlo e distruggerlo. Nel gennaio del 1892, trovandosi nella sua villa di Cannes, si ferì gravemente alla gola, trascorse l'ultimo periodo della sua vita in una clinica, morendo a Parigi il 6 luglio 1893. il M. è uno dei maggiori rappresentanti della scuola "naturalista" che tenne il campo della prosa narrativa negli ultimi trent'anni dell'Ottocento. Sul piano estetico, Maupassant è generalmente considerato il rappresentante più coerente del naturalismo narrativo, più vicino dell'esuberante Zola all'ideale di una rappresentazione impersonale e oggettiva. Tuttavia, la sua opera supera spesso i limiti del metodo naturalista, M. s'avvicina al vagheggiato e irraggiungibile ideale della rappresentazione impassibile, riuscendo talvolta a celarsi veramente, e quasi ad annientarsi, nella realtà rappresentata. Ben si raffigurò egli una volta in un suo personaggio, il romanziere Lamarthe, il quale coglieva le immagini, le attitudini e i gesti "avec la précision d'un appareil photographique". S'intende che questa fotografica precisione si dimostra oggi piuttosto una ragione di debolezza che di forza; e difatti quella parte dell'opera in cui il canone naturalistico è applicato rigorosamente pare invecchiata, e già cade nell'oblio. Invece si leggono sempre con commossa ammirazione quelle novelle e quelle parti di romanzo in cui il M., involontariamente, ha lasciato trasparire il senso tragico della morte e del nulla ch'egli portava in sé, commisto con l'ardore del piacere carnale, la sua beffarda ironia di misantropo, e l'adorante amore della natura.

Categoria autore: Autore

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Titolo traduzione russa del testo originale: Pyška, Voskresnye progulki parižskogo buržua, Zavedenie Tel'e, M.l' Fifi

Collocazione traduzione: Moskva – GICHL

Nome traduttore: Gunst Evgenij, Čebotarevskaja Anastasija Nikolaevna Anatol'evič, Aleksandrova E.V.

Profilo traduttore: Gunst Evgenij Anatol'evič (1901-1983) studioso di letteratura francese, traduttore. Nasce e studia a Mosca, nel 1925 si laurea in filologia presso l'Università di Mosca (Istoriko-filologičeskij fakul'tet); è dagli inizi degli anni Trenta che inizia l'attività di traduttore e redattore presso le maggiori realtà editoriali del tempo: la casa editrice Academia, Iskusstvo, Chudožestvennaja literatura, Nauka; entra nell'Unione degli scrittori sovietici nel 1942, e nel 1945 discute una tesi di dottorato sull'opera di Alfred De Vigny. Da francesista si specializzò in particolare sulle opere letterarie del '700; particolarmente appassionato dell'Abbé Prévost (Antoine François Prévost) e del suo romanzo Manon Lescaut, secondo la testimonianza di molti suoi contemporanei, egli ne collezionava edizioni e studi; negli anni Sessanta, quando ebbe la possibilità di occuparsi di una nuova edizione e traduzione di quest'opera del Settecento francese, preferì rinunciare all'incarico e "pubblicare la traduzione eseguita dal suo maestro, lo studioso Michail Aleksandrovič Petrovskij", morto in un lager staliniano nel 1940. (Fonte: Literaturnye pamjatniki 1948-1998. Annotirovannyj katalog. Mosca: Nauka 1998.

Curatore dell'edizione della traduzione: N/A

Data dell'edizione della traduzione russa: 1950

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