Titolo paratesto [Codice paratesto]:

Vvedenie [P079]

Descrizione sintetica della relazione "paratesto - direttive":

Nel suo articolo, oltre ad alcuni aspetti biografici, Lozinskij dedica particolare attenzione al linguaggio di Cellini, al fascino del suo discorso “vivo e imperfetto” (cfr. P078) che proviene direttamente dalle piazze di Firenze. Sottolinea inoltre che la sua è la prima traduzione condotta direttamente dall’italiano (le due versioni prerivoluzionarie furono realizzate a partire dal francese). Cellini era un uomo privo di istruzione formale; i suoi periodi non sono concordati e non rispettano le regole grammaticali, poiché il suo è il linguaggio del popolo fiorentino, ricco di idiomi popolari. Il traduttore, pur ammettendo l’impossibilità di rendere le scorrettezze lessicali, dichiara di aver profuso ogni sforzo per riprodurre la sintassi contorta di Cellini con delle costruzioni analoghe in russo, al fine di ricreare la voce autentica dell’autore. La traduzione di Cellini appare molto attuale in un contesto in cui ancora funzionava la RAPP e veniva sviluppato il tema della letteratura proletaria.

Kristina Landa

Collocazione paratesto: Žizn' Benvenuto, syna maèstro Džovanni Čellini, florentinca, napisannaja im samim vo Florencii - Moskva-Leningrad - Academia - pp. 35-45

Tipologia di paratesto: Prefazione

Autore del paratesto: Lozinskij Michail Leonidovič

Profilo autore del paratesto: Lozinskij Michail Leonidovič (1886-1955) - poeta acmeista vicino anche alle cerchie simboliste di inizio Novecento, traduttore e docente di traduzione poetica, impiegato della Biblioteca nazionale di Leningrado, collaboratore della casa editrice Vsemirnaja Literatura, amico di molti letterati e critici importanti dell'epoca, tra cui Anna Achmatova, Kornej Čukovskij e Nikolaj Anciferov. Lozinskij tradusse molti classici europei da francese, spagnolo, inglese e italiano seguendo in parte il metodo formalista proposto da Gumilev nella traduzione poetica, ossia prestando particolare attenzione alla corrispondenza tra le strutture formali del testo di partenza e quello di arrivo. Il suo capolavoro più noto in questo ambito fu la traduzione della Commedia di Dante, opera che intraprese nel 1936 e portò a termine nel 1942, pubblicando nel frattempo su diverse riviste letterarie le traduzioni di singoli canti. Anche negli anni successivi, tuttavia, non smise mai di rivedere e di integrare il suo commento scientifico al poema dantesco, principalmente a causa delle richieste degli editori determinate da quelle della censura atea del paese. La traduzione, inizialmente commissionata dalla casa editrice Academia, fu pubblicata in tre volumi da GIHL (Goslitizdat) in seguito alla chiusura di Academia nel corso delle repressioni del 1937 e alla trasmissione dei suoi progetti incompiuti all'amministrazione di GIHL. L'Inferno uscì nel 1939 accompagnato dal commento di Ivan Grevs e dalla prefazione di Aleksej Dživelegov e fu successivamente ristampato nel 1940 con il commento di Aleksandr Beleckij; il Purgatorio uscì nel 1944 e il Paradiso nel 1945, anno della fine della Seconda guerra mondiale. Le ultime due cantiche furono puntualmente corredate dalle prefazioni di Dživelegov. Quindi, nel 1950, Goslitizdat pubblicò la traduzione integrale in un unico volume con la prefazione di Konstantin Deržavin. Nel 1952 Lozinskij fu invitato a rivedere il suo commento per una nuova pubblicazione programmata dalla casa editrice di Akademia Nauk, mai avvenuta. Oggi la versione canonica viene considerata l'edizione postuma del 1967 pubblicata dalla casa editrice Nauka con la prefazione di Il'ja Nikolaevič Goleniščev-Kutuzov.

Bibliografia: K. Landa, Božestvennaja Komedija v zerkalach russkich perevodov, Sankt-Peterburg, RHGA, 2020, pp. 321-427; K. Landa, Kanonizirovannyj i neprinjatyj Dante. K istorii recepcii i cenzury Božestvennoj Komedii v SSSR, "Studi Slavistici", 18 (2021), pp. 147-173; K. Landa, Le traduzioni russe della Commedia: Il Novecento e Michail Lozinskij, in Dante oltre i confini: La ricezione dell'opera dantesca nelle letteratura altre, a cura di S. Monti, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2018, pp. 123-138, anche per la bibliografia.

Kristina Landa

Data del paratesto: 1931

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Titolo dell'opera originale tradotta in russo: Vita di Benvenuto di Maestro Giovanni Cellini fiorentino, scritta, per lui medesimo, in Firenze

Data dell'opera originale: 1728 (1558-1566)

Paese dell'opera originale: Italia

Nome autore del testo originale: Cellini Benvenuto

Profilo autore del testo originale: Cellini Benvenuto (Firenze, 1500 - Firenze, 1571). Orafo, scultore e scrittore. Si formò presso le botteghe di orafi famosi a Firenze, dedicandosi anche allo studio della musica. Lavorò a Roma, Firenze, Mantova, Ferrara e Venezia. Fu protetto da Clemente VII, per Francesco I creò la famosa saliera con le figurazioni di Nettuno e la Terra (1543). A Firenze realizzò il Perseo per la Loggia dei Lanzi (1545-54), il busto bronzeo di Cosimo (1545-47), il gruppo di Apollo e Giacinto (1545)e il Narciso (1547-48) in marmo. Di spirito violento e irrequieto, verso la fine della sua vita Benvenuto soffrì di solitudine e amarezza, dedicandosi alla stesura della biografia (1558-66). La Vita fu pubblicata la prima volta solo nel 1728.

Bibliografia: E. Camesasca, Cellini, Benvenuto, in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Treccani, 1979, vol. 23, anche per la bibliografia.

Categoria autore: Autore classico

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Titolo traduzione russa del testo originale: Žizn' Benvenuto, syna maèstro Džovanni Čellini, florentinca, napisannaja im samim vo Florencii

Collocazione traduzione: Moskva-Leningrad – Academia

Nome traduttore: Lozinskij Michail Leonidovič

Profilo traduttore: Lozinskij Michail Leonidovič (1886-1955) - poeta acmeista vicino anche alle cerchie simboliste di inizio Novecento, traduttore e docente di traduzione poetica, impiegato della Biblioteca nazionale di Leningrado, collaboratore della casa editrice Vsemirnaja Literatura, amico di molti letterati e critici importanti dell'epoca, tra cui Anna Achmatova, Kornej Čukovskij e Nikolaj Anciferov. Lozinskij tradusse molti classici europei da francese, spagnolo, inglese e italiano seguendo in parte il metodo formalista proposto da Gumilev nella traduzione poetica, ossia prestando particolare attenzione alla corrispondenza tra le strutture formali del testo di partenza e quello di arrivo. Il suo capolavoro più noto in questo ambito fu la traduzione della Commedia di Dante, opera che intraprese nel 1936 e portò a termine nel 1942, pubblicando nel frattempo su diverse riviste letterarie le traduzioni di singoli canti. Anche negli anni successivi, tuttavia, non smise mai di rivedere e di integrare il suo commento scientifico al poema dantesco, principalmente a causa delle richieste degli editori determinate da quelle della censura atea del paese. La traduzione, inizialmente commissionata dalla casa editrice Academia, fu pubblicata in tre volumi da GIHL (Goslitizdat) in seguito alla chiusura di Academia nel corso delle repressioni del 1937 e alla trasmissione dei suoi progetti incompiuti all'amministrazione di GIHL. L'Inferno uscì nel 1939 accompagnato dal commento di Ivan Grevs e dalla prefazione di Aleksej Dživelegov e fu successivamente ristampato nel 1940 con il commento di Aleksandr Beleckij; il Purgatorio uscì nel 1944 e il Paradiso nel 1945, anno della fine della Seconda guerra mondiale. Le ultime due cantiche furono puntualmente corredate dalle prefazioni di Dživelegov . Quindi, nel 1950, Goslitizdat pubblicò la traduzione integrale in un unico volume con la prefazione di Konstantin Deržavin. Nel 1952 Lozinskij fu invitato a rivedere il suo commento per una nuova pubblicazione programmata dalla casa editrice di Academia Nauk, mai avvenuta. Oggi la versione canonica viene considerata l'edizione postuma del 1967 pubblicata dalla casa editrice Nauka con la prefazione di Il'ja Nikolaevič Goleniščev-Kutuzov.

Bibliografia: K. Landa, Božestvennaja Komedija v zerkalach russkich perevodov, Sankt-Peterburg, RHGA, 2020, pp. 321-427; K. Landa, Kanonizirovannyj i neprinjatyj Dante. K istorii recepcii i cenzury Božestvennoj Komedii v SSSR, "Studi Slavistici", 18 (2021), pp. 147-173; K. Landa, Le traduzioni russe della Commedia: Il Novecento e Michail Lozinskij, in Dante oltre i confini: La ricezione dell'opera dantesca nelle letteratura altre, a cura di S. Monti, Alessandria, Edizioni Dell'Orso, 2018, pp. 123-138, anche per la bibliografia.

Kristina Landa

Curatore dell'edizione della traduzione: N/A

Data dell'edizione della traduzione russa: 1931

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