Titolo della rivista, Numero della rivista, Anno - [ID]:

“Internacional’naja literatura”, 2, 1934 - [S017]

La stampa periodica post-rivoluzionaria è caratterizzata da una manifestazione vivida ed esplicita del conflitto ideologico tra “i nostri” e “gli estranei”. Si riporta qui una citazione dal quotidiano “Pravda” del 1923: “Un vero articolo comunista – non solo quello da giornale ma anche quello da rivista, non solo propagandistico ma anche scientifico – si contraddistingue per una chiarezza e una precisione stilistica eccezionali. È aspro e rozzo, elementare e volgare, dicono i nostri nemici. È veritiero, sincero, audace, franco, spietato…” (I. Vardin, Pravda, n. 56, 1923 – citato in Vinokur 1923: 110). Nei testi della sezione “Cronaca internazionale” si riscontrano figure retoriche come le strutture antitetiche che enfatizzano con particolare efficacia la contrapposizione di due mondi (quello reazionario e quello rivoluzionario, quello borghese e quello proletario), sottolineandone l’inconciliabilità. Come emerge dall’esempio citato, “i nostri” e coloro che si intende conquistare per la propria causa (operai, impiegati, intellettuali) vengono contrapposti agli estranei (“alla borghesia curiosa e preoccupata”).

Intenzione comunicativa: Sottolineare il contrasto tra due mondi

Scopo dell'enunciato: Creazione di un'immagine lusinghiera di NOI e di una offensiva dell'ALTRO

Mezzo / strumento linguistico concreto: Costruzioni antitetiche

Titolo della rivista: "Internacional'naja literatura"

Numero della rivista: 2

Contesti e esempi: Выставку посетило большое количество рабочих, служащих, интеллигентов, и даже, пишет «Юманите», «любопытствующих и обеспокоенных буржуа».

A cura di Svetlana Slavkova