Titolo della rivista, Numero della rivista, Anno - [ID]:

“Literatura mirovoj revoljucii”, 1, 1931 - [S007]

L’impiego di virgolette ironiche nelle denominazioni veicola un atteggiamento critico dell’autore verso fenomeni che egli non sostiene o, quantomeno, non riconosce come accettabili. Al lettore viene implicitamente suggerito che il film oggetto dell’articolo non possa in alcun modo essere considerato rivoluzionario, poiché la sua “revoljucionnost’” [rivoluzionarietà] non aderisce ai canoni comunemente accettati. Tale espediente retorico, ovvero l’utilizzo frequente e sistematico di virgolette ironiche, denota una certa carica aggressiva: il dubbio viene infatti instillato nel lettore in modo consapevole e intenzionale, con l’obiettivo di guadagnarne il consenso e indurlo ad aderire a NOI e diventare UNO di NOI. Emergono inoltre un tono acceso e un intento polemico volti a esprimere con forza il proprio rifiuto dei concetti discussi, nonché il dissenso verso le posizioni sostenute dagli esponenti dell’arte e della cultura dell’Europa occidentale.

Intenzione comunicativa: Creazione dell'immagine dell'Altro come "Nemico"

Scopo dell'enunciato: Suscitare sospetti nel lettore e indurlo a prendere le distanze dal concetto che viene esplicitato di seguito

Mezzo / strumento linguistico concreto: Uso di virgolette ironiche

Titolo della rivista: "Literatura mirovoj revoljucii"

Numero della rivista: 1

Contesti e esempi: […] и вся «революционность» фильма, проявившаяся в таком, например, ритмическом противопоставлении, как двуколка, набитая пьяными землекопами, которая проносится по салону, полному изысканной публики.

A cura di Svetlana Slavkova