“Literatura mirovoj revoljucii”, 2, 1932 - [S004]
Intenzione comunicativa: Creazione dell'immagine dell'Altro come "Nemico"
Scopo dell'enunciato: Suscitare sospetti nel lettore e indurlo a prendere le distanze dal concetto che viene esplicitato di seguito
Mezzo / strumento linguistico concreto: Uso di virgolette ironiche
Titolo della rivista: "Literatura mirovoj revoljucii"
Numero della rivista: 2
Contesti e esempi: Свой отход от революционно-пролетарских позиций редактор «Монда» и проповедник «рабочего единства» коммунистов с социал-фашистами засвидетельствовал лишний раз в своей недавней статье о радио, опубликованной в журнале «Громкоговоритель».
A cura di Svetlana Slavkova
L’impiego di virgolette ironiche nelle denominazioni veicola un atteggiamento critico dell’autore verso fenomeni che egli non sostiene o, quantomeno, non riconosce come accettabili. Al lettore viene implicitamente suggerito che sia impraticabile raggiungere una “rabočee edinstvo” [unione operaia] tra le categorie, ideologicamente connotate anche attraverso l’attribuzione di etichette (nello specifico, comunisti e socialfascisti). Tale espediente retorico, ovvero l’utilizzo reiterato di virgolette ironiche, denota sia una certa insicurezza nelle scelte terminologiche sia, al contempo, una precisa carica aggressiva, poiché il dubbio viene instillato nel lettore in modo consapevole e strategico, con l’obiettivo di conquistarne il consenso e di cooptarlo all’interno del NOSTRO gruppo, facendolo così diventare UNO di NOI.