“Literatura mirovoj revoljucii”, 3, 1932 - [S005]
Intenzione comunicativa: Creazione dell'immagine dell'Altro come "Nemico"
Scopo dell'enunciato: Suscitare sospetti nel lettore e indurlo a prendere le distanze dal concetto che viene esplicitato di seguito
Mezzo / strumento linguistico concreto: Uso di virgolette ironiche
Titolo della rivista: "Literatura mirovoj revoljucii"
Numero della rivista: 3
Contesti e esempi: Восхвалять в наши дни наёмный труд - это значит играть на руку буржуазии, это значит выставлять в качестве примера трудящимся тип «хорошего рабочего», то есть того, кого эксплуатируют и кто одобряет эту эксплуатацию…
A cura di Svetlana Slavkova
L’utilizzo di virgolette ironiche nelle denominazioni trasmette l’atteggiamento critico dell’autore verso fenomeni che egli non sostiene o, quantomeno, non riconosce come accettabili. Al lettore viene suggerito che con il concetto di “chorošij rabočij” [bravo lavoratore] nel testo si intenda colui che approva lo sfruttamento. In altre parole, il significato di “bravo”, consapevolmente modificato, reinterpretato ed equiparato a “obbediente, sottomesso”, viene contestato da chi scrive attraverso l’elemento grafico. Questo espediente visivo testimonia sia una certa insicurezza nelle denominazioni sia una certa aggressività, poiché il dubbio viene instillato nel lettore in modo del tutto consapevole e mirato, al fine di attirarlo dalla propria parte, costringendolo ad aderire a NOI e diventare UNO di NOI.