“Literatura mirovoj revoljucii”, 5-6, 1931 - [S012]
Intenzione comunicativa: Creazione dell'immagine dell'Altro come "Nemico"
Scopo dell'enunciato: Suscitare sospetti nel lettore e indurlo a prendere le distanze dal concetto che viene esplicitato di seguito
Mezzo / strumento linguistico concreto: Uso di virgolette ironiche
Titolo della rivista: "Literatura mirovoj revoljucii"
Numero della rivista: 5-6
Contesti e esempi: Против популизма выступили одновременно правое и «левое» крыло французской литературы. Первые отстаивали с пеной у рта старые позиции «чистого искусства» или искусства развлекательного, и резко ополчились против популизма, узрев в нём попытку снизвести искусство с его автономных позиций в презренную социальную действительность, от которой современный буржуазный интеллигент старается укрыться.
A cura di Svetlana Slavkova
L’impiego di virgolette ironiche nelle denominazioni veicola un atteggiamento critico dell’autore verso fenomeni che egli non sostiene o, quantomeno, non riconosce come accettabili. Al lettore viene implicitamente suggerito che quell’ala della società letteraria francese che si autodefinisce come “levoe” [di sinistra] in realtà non lo sia, che la sua ideologia sia equiparabile al socialfascismo e che la retorica progressista dei suoi esponenti rappresenti uno strumento per mascherare la vera essenza socialfascista delle opere prodotte dagli scrittori a essa affiliati. Tale espediente retorico, ovvero l’utilizzo ricorrente e sistematico di virgolette ironiche, attesta, oltre a una precisa strategia discorsiva, anche una certa carica aggressiva: il dubbio viene infatti instillato nel lettore in modo assolutamente consapevole, con l’obiettivo di guadagnarne il consenso e di farlo diventare UNO di NOI, demarcando un netto confine rispetto agli ALTRI. Emergono inoltre un tono acceso e un sincero intento polemico volti a esprimere con forza il proprio rifiuto dei concetti discussi, nonché il dissenso verso le posizioni sostenute dagli esponenti dell’arte e della cultura dell’Europa occidentale.